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  • IN OFFERTA!

    Transizione continua

    L’acqua

    quale immagine
    può riflettere l’acqua
    dove si riflette
    sta zitta
    acqua che scrive
    non parla
    lascia le immagini
    in silenzio

    13,00 €
  • Un posto per tutti – Simone Migliazza

    All’ombra c’era spazio
    per tutti, ognuno
    con un posto fra gli alberi.
    Dividemmo quell’area poco salda
    e soggetta al giro del sole in cui stare
    un tempo ragionevole.

     

     

    15,00 €
  • Rebis Multiverso – Tommaso Lisa

    molli corna viscose

    di plastica ad N

    papille verrucose

    le protrudenti antenne

    dentro membra melmose

    si erge e staglia solenne

    col tubo digerente

    trasparente algente

    15,00 €
  • Paesaggio di fronte – Daniele Orso

    Vegliamo di sera, vegliamo al mattino. Da piccoli segni, ai nostri occhi indizi, cerchiamo di prevedere le nostre vicende. Consultiamo oroscopi, compulsiamo annali. Vorremmo sapere se e come dobbiamo morire. I singoli così come la specie. Alla sera si esce a passeggiare, stando ben attenti, sui marciapiedi meno illuminati, a evitare ogni ombra o sagoma, potendo ogni ombra o sagoma celare una deiezione animale, una cacca di cane.

    15,00 €
  • Ricordarsi di lei – di Luciano Cecchinel

    […]

    E ora penso che sentivi
    tutto di te, di quell’oscuro,
    che presto così accesa
    avresti dovuto – e con tanto
    inutile aloe – spirare.

    15,00 €
  • La felicità va di fretta. Figuranti da marciapiedi

    Sì, siamo gente da marciapiede,

    nati per accidente:

    una foglia o un fiore caduti,

    una macchia d’acqua,

    un rifiuto gettato là,

    un fazzoletto, uno scontrino…

    o, come nel mio caso,

    la carta di una caramella.

    12,00 €
  • Fiato

    Fiato

    Adesso non c’è luogo dove andare,

    non c’è ragione per rimanere:

     

    il tuo fiato

    si fa il ghiaccio

    su cui cado.

     

     

    Ho stretto i pugni per trattenere odori,

    ho chiuso gli occhi ai frammenti di sonno:

     

    ma è sempre al freddo

    del tuo fiato

    che io cado.

     

     

    Ritorni come spugna rilasciata

    sputi i semi lontano e stringi i polsi:

     

    il ghiaccio dove cado

    è soffiato

    dal tuo fiato.

     

    Ascolta qui il file audio della canzone

    10,00 €
  • Il latte dello Stato

    Mosiewicz costruisce un universo linguistico in cui convivono tecnicismi economici, mitologie civili, scenari post-apocalittici, parabole morali e improvvisi lampi di intimità. È un mondo in cui il desiderio di comprensione diviene gesto lirico, e in cui la poesia si misura con gli strumenti – spesso opachi, talvolta implacabili – dello Stato, della tecnica, del mercato. Il “latte” del titolo, insieme nutrimento e veleno, origine e potere, assurge a metafora della condizione contemporanea: ciò che ci forma è anche ciò che ci espone, ciò che ci sostiene è ciò che ci vincola.

    Opera di rigorosa costruzione ritmica e di notevole ambizione teorica, Il latte dello Stato propone una poesia che non rifugge il mondo ma lo assume nella sua complessità, osservando l’epica diffusa del presente e reinventandone i codici. Nel frammento, Mosiewicz rintraccia non la dispersione ma la possibilità di una nuova visione.

     

    Edoardo Mosiewicz (Milano, 1994) ha studiato filologia latina medievale, pubblicando le sue ricerche su E Codicibus e Filologia mediolatina (SISMEL). È autore del libro di poesia La somma dei sensi (Italic Pequod, 2019) e suoi testi sono apparsi su Poesia (Crocetti, 2024) e Inverso. Attualmente gestisce un’azienda agricola.

    12,00 €
  • IN OFFERTA!

    Testamento

    La raccolta attraversa il linguaggio della città, il ritmo delle metropolitane e delle autostrade, l’eco della musica e delle arti visive (Basquiat, Joyce, Campo), fino a trasformarsi in un archivio intimo e collettivo, in cui l’io si dissolve nell’eredità di chi resta e nel dialogo con i morti. L’ultimo testamento diventa così un testo continuamente aperto, provvisorio, destinato a essere trovato, tradito, riscritto.

    Opera radicale, Testamento, capace di fondere tradizione e sperimentazione, lirismo e documento, autobiografia e critica culturale. È un libro che chiede di essere letto come atto di resistenza e di affidamento: un’eredità che non smette di interrogare chi la riceve.

     

    Adele Bardazzi (Firenze, 1991) vive a Utrecht, dove insegna Letteratura italiana e comparata all’Università. Ha pubblicato la raccolta I nomi di Emanuele (Arcipelago Itaca, 2023). Suoi testi sono apparsi in riviste e antologie («Nuovi Argomenti», «Formavera», «Inverso», St Anne’s Review, Poeti nati negli anni ’80 e ’90 a cura di Giulia Martini, Sesto repertorio di poesia italiana contemporanea). Ha tradotto OBIT di Victoria Chang (Interno Poesia, 2024) e alcune poesie di Cristina Campo (The High Window, 2021).

    11,00 €
  • Ricreazioni. Poesie visive e volanti

    Poi a morsi lente e spente
    le luci del sipario
    grilli mirtilli e menta
    formiche del rosario
    a luna di candela
    a battito di ali
    attesero la cena…

     

    Solo due foglie morte
    furono puntuali.

    12,00 €
  • Cosmi minimi

    Eccolo il mondo:
    il sole, un limone,
    una mela.
    E questo sguardo
    che s’affaccia all’orlo
    delle parole dove queste
    sprofondano minime
    e silenziose in abissi
    di bacche di luce.
    La gioia perfetta
    dell’attimo su quel bordo.
    E, al suo cessare,
    il cessare d’un cosmo

    (tratto dal brano Niente II)

    12,00 €
  • Finestre

    Mancano una decina di minuti alle 9 quando l’autombulanza che trasporta mia madre arriva in via Stazione, perfettamente in orario rispetto all’ora programmata.

     

    Puntuale, verso le 11, è anche la visita di un’infermiera del distretto. Ci spiega come gestire il catetere. In RSA non hanno più tentato di rimuoverlo. Lei è più ottimista.

    17,00 €