Description
Con Testamento, Adele Bardazzi consegna al lettore un’opera che è insieme lascito e interrogazione, una scrittura che si fa eredità e disfacimento, corpo e documento. La raccolta si muove attraverso luoghi-soglie — la metropolitana, le strade di Dublino, Oxford, New York — che diventano stanze della memoria e del presente, spazi liminari in cui il tempo si contrae e si moltiplica.
Bardazzi concepisce il testamento non come atto notarile, ma come gesto poetico: ciò che resta e resiste non è solo un bene, ma un frammento di voce, un respiro di scrittura che prende valore nella sua stessa precarietà. I testi si confrontano con la morte, con la trasmissione di una parola che non può essere ridotta a formula giuridica, ma che si apre all’interpretazione, all’errore, alla possibile falsificazione. La poesia si fa documento vivente, che oscilla tra verità e copia, memoria e invenzione.










