Cosmi minimi

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Eccolo il mondo:
il sole, un limone,
una mela.
E questo sguardo
che s’affaccia all’orlo
delle parole dove queste
sprofondano minime
e silenziose in abissi
di bacche di luce.
La gioia perfetta
dell’attimo su quel bordo.
E, al suo cessare,
il cessare d’un cosmo

(tratto dal brano Niente II)

Description

Nei 61 brani di questa raccolta, presentata in un elegante formato tascabile, l’autore fa confluire il risultato attuale della sua ricerca, giungendo ad una articolazione dello scritto estremamente concentrata sulle intermittenze esistenziali, a cui corrisponde uno stile sempre più rastremato, lineare, ellittico. Il suo gesto muove, con la parola, oltre la parola, lungo gli orli delle percezioni, dove la vita giace in sé – autentica.

Lucio Macchia, classe 1965, vive a Roma. La sua biografia è tra industria e letteratura. La sua professione è, infatti, in ambito aziendalistico, mentre la scrittura è una passione antica, ripresa e approfondita negli ultimi quindici anni, come consapevole divergenza dalla metafisica della tecnica. Ha pubblicato, prima di «cosmi | minimi», le raccolte poetiche «E altro è da veder» (2021), «Spersi stupori» (2022), «Tracciature» (2023) con la casa editrice Terra d’ulivi edizioni. Pubblica, inoltre, su riviste specializzate e blog, articoli legati alla sua personalissima ricerca sui temi dell’espressione poetica, dell’arte, della filosofia e del linguaggio.