Description
Ricreazioni è un gioco di linguaggio e immagini, un dialogo con la storia dell’arte che apre nuove possibilità di lettura delle opere citate, alterate, accresciute, riviste. Aida Maria Zoppetti trasforma, glossa, devia i dipinti di Zurbarán, Magritte, Rembrandt e Degas per farli diventare altro, in un equilibrio tra ironia e stupore. Le sue poesie visive e volanti trasformano il modo di vedere: ogni verso inaugura un’alternativa di senso, un “vedere come” capace di svelare significati inaspettati in un gioco onomatopeico, grafico, sonoro. Elementi naturali ed elementi tipografici convivono in una dimensione unica, come se animali, simboli, lettere, allitterazioni appartenessero allo stesso universo simbolico fatto di carta e inchiostro. Così, ogni poesia è un invito a scoprire relazioni inattese tra parole e figure, tra segno e forma grafica del segno, tra simboli e spazio tipografico in un inseguimento favolistico che attraversa il mondo animale, ricordando Scialoja, e illumina i testi di un’ironia scintillante pari a quella dell’amica Giulia Niccolai. Nulla è fissato, tutto è in movimento perché pronto a ricrearsi sotto gli occhi di chi leggerà queste pagine.
Aida Maria Zoppetti (Bergamo, 1954) alla fine degli anni ’70 ha fondato e diretto con Gualtieri e Pitozzi la rivista di poesia e sperimentazione visiva «North». Ha scritto su periodici letterari italiani e stranieri. È apparsa in numerose antologie di letteratura contemporanea. Suoi testi figurano in «Tracce», «Tam Tam», «Lettera», «Anterem», «Aperti in Squarci», «Salvo Imprevisti», «Théâtre du Silence», «El Bagatt», «L’Area di Broca», «Risvolti», «Il Verri». Ha pubblicato Una coltivazione di forme e Di lama e di luna per Anterem; Generation of vipers per Signum Edizioni d’Arte; la plaquette Piume, poesie visive e volatili per Dialogo Libri; Messieurs, mettez du blanc dans l’ombre e Blu biscotto per la collana di Claudio Granaroli “Alla pasticceria del pesce”; Ora che tutto il tempo è notte per la raccolta Lavoro dopo della CGIL. Ha pubblicato sette opere visive in Frisbees della vecchiaia accanto alla sua amica Giulia Niccolai. Si dedica con leggerezza e con piacere alla poesia visiva rielaborando e recuperando le funzionalità nascoste nelle opere d’arte.










