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  • IN OFFERTA!

    La divisione della gioia

    TRANSIT MARGHERA

     

    ma le pale meccaniche

    in campo azzurro

    ci attendono al mattino

    lucenti nell’aria

    sopra marghera

    vegliano sugli alberi

    vigili si distendono

    tra le cisterne

    addossate all’acqua

    dominano il cuore

    tremante ancora

    nello sguardo dell’alba

    dai platani svettanti

    cadono foglie

    sui tetti ondulati

    bianchi i gas nell’azzurro

    si alzano appena

    sui vagoni cisterna

    fermi al binario

    dietro la fincantieri

    si accende il cielo

    tra le torri e i silos

    di un rosa acido

    per noi stupefatti

    oggi come ieri

    e assonnati nel transito.

    mattinale

    12,75 
  • Una storia vera (Seconda Edizione)

    “Stavamo a camminare sulla mulattiera. Clic. Statti fermo, mi dice Leonardo Rufo. Io mi sono sudato tutto in un secondo. Lui s’avvicina, s’inginocchia, mi guarda con degli occhi che non gli avevo visto mai. Lo guardo pure io. Poi non lo guardo più, fisso l’aria tra me e lui, tengo la suola della scarpa sinistra piantata per terra, ma senza preme- re troppo.”

    Nicola Feninno (1987) è il fondatore e direttore editoriale della rivista CTRL Magazine. Inizia nel 2009 come rassegna di eventi e approfondimenti culturali sottoforma di fanzine, specializzandosi poi nel reportage, e dal 2018 ha lanciato CTRL Books. Nel 2022 ha pubblicato con Industria & Letteratura Una storia vera(2022), nella collana L’invisibile. Un libro-reportage che riflette sull’uso del cinema nella propaganda bellica.

     

    10,00 
  • La rimozione del conflitto

    Si è capito che voleva leggere un luogo

    e dopo si è dimenticata di scrivere qualcosa,

    poi un giorno a marzo ha raccolto le prime viole

    sulla riva di un fosso che sembrava una fogna,

    le ha portate in cucina

    e mentre faceva le pulizie di casa

    ogni tanto si girava per vedere

    se durava questa storia passeggera.

    Succedeva sul suo diario,

    aveva annotato questo appunto

    delle viole che non morivano mai.

     

     

    Andrea De Alberti è nato nel 1974 a Pavia. Suoi testi sono presenti nell’Ottavo Quaderno Italiano di Poesia Contemporanea. Del 2007 è la raccolta Solo buone notizie (Interlinea); del 2010 Basta che io non ci sia (Manni); nel 2011 Litalìa (La Grande Illusion); nel 2017 Dall’interno della specie (Einaudi) e nel 2019 La cospirazione dei tarli. L’universo di Don Chisciotte (Interlinea).

    15,00 
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    Bestiario

    Nel Bestiario di Simonelli gli animali si mascherano e giocano a travestirsi fino al punto di assomigliare agli esseri umani.

    Una carrellata di ibridi, uno studio sulle dinamiche sociali (e sul loro fallimento) nel rispetto (nel tradimento) dei bestiari medioevali: in versi rigorosi e feroci, con un’attenzione laica e profana alla realtà.

     

     

    14,21 
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    Babajaga

    Babajaga vive in un regno
    di gusci vivi.
    Sono suoi la betulla
    d’argento, i cani affamati,
    un gatto magro e
    digrignato.

     

     

    GAIA GIOVAGNOLI (RIMINI, 1992) è scrittrice e cartomante.

     

    Ha pubblicato il romanzo Cos’hai nel sangue (Nottetempo, 2022 – vincitore del Premio Dante Arfelli; Finalista al Premio Fahrenheit Radio3, al Premio Berto e al Premio POP). Di recente ha pubblicato il suoi secondo romanzo, Chiedi se vive o se muore sempre per Nottetempo. In poesia ha esordito con Teratophobia (’roundmidnight edizioni, 2018).

     

     

     

    11,37 
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    Bestiario delle emozioni

    “Ho rincorso il Desiderio e ciò che ho trovato prima di raggiungerlo è stata una costellazione di bestie che nessun naturalista si era mai preso la briga di studiare. Creature di cui percepiamo, nel fluire delle nostre esistenze, echi astratti a cui cerchiamo di dare dei nomi, ma che in realtà hanno corpi tangibili, voci a volte sottili, a volte roboanti, abitudini e caratteri peculiari. Possiamo accorgerci di loro solo se scegliamo di farlo.”

     

    Francesco Cangioli è nato nel 1991 a Prato, dove vive e lavora come neuropsicomotricista. Alcuni dei suoi racconti brevi sono stati pubblicati nella webzine Nuova Ciminiera, che ha inoltre ospitato una rubrica interamente dedicata al “Bestiario delle emozioni”. Nel 2022 un suo romanzo ine- dito ha ottenuto una segnalazione al premio Italo Calvino. Collabora con Podcastory come autore di testi per podcast narrativi. Si occupa inoltre di scrittura terapeutica, organizzando laboratori che integrano canali espressivi diversi.

    15,16 
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    Cut-off

    In queste poesie si mette a nuda la povertà e la precarietà di quel grumo che chiamiamo io, che “è in verità un ammasso di scissioni, fessure doloranti, contraddizioni irrisolte.” Sul piano stilistico la risentita cifra morale della scrittura di Giusti è facilmente rinvenibile nella pronuncia di una voce ironica, scettica, stridente e agra, mai cinica. Una voce che pur diffidando rilancia, né illusa né arresa che si fa carica della sfida necessaria alla letteratura contemporanea: Offrire a quell’unità “evolutiva ibrida chiamata essere umano”, uno spazio per raccontarsi di nuovo, per raccontarsi nuovo .

    14,21 
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    Sommerreise

    In Sommerreise, la perizia formale si evolve in una forte consapevolezza dei propri mezzi, traducendosi in un viaggio a ritroso nel passato storico e biografico, in sostanza in un tentativo di recupero di senso. E se la “poesia è forma” allora Orso sceglie la strada dell’esattezza, per fissare esperienze e situazioni che, altrimenti, sarebbero destinate all’oblio. Esattezza che coinvolge i luoghi riattivandoli, vivificandone, attraverso una precisione “nomenclatoria” capillare, l’ineluttabile scomparsa, come avviene, principalmente ma non solo, nella quarta sezione, Quaderno di campagna.

    Per questo in tutto il percorso della raccolta «pullulano pistilli e gemme, inesauste germinazioni», i risultati di un’onestà cercata nel contrasto con l’arbitrarietà linguistica.

    14,21 
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    Conversazione

    Al centro di questo libro, c’è il mistero della poesia e il suo difficile, necessario dispiegarsi in tutti i tempi, anche nel nostro. Scritto nel bel mezzo della pandemia di Covid-19, Paolo Febbraro e Stefano Modeo ci regalano una serie di riflessioni profonde e coinvolgenti, attraversando anche le contraddizioni del presente, la politica, la storia. E, così facendo, riportano al centro l’antica arte del dialogo

     

    14,21 
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    Alla finestra. Sguardi, soglie e fratture tra pittura e cinema

    La finestra è tra le immagini più suggestive di cui l’uomo dispone da sempre. Pur essendo un oggetto architettonico comune, tanto semplice quanto quotidiano, non si contano le volte in cui sia stata posta a soggetto di una qualche fantasia o intuizione creativa, ispirando anche solo parzialmente opere pittoriche, cinematografiche o riflessioni sulla condizione umana.

    Un appassionato ed eclettico viaggio

    nelle periferie visive

    di alcuni capolavori della pittura e del cinema.

    Una strana galleria di opere,

    in cui la finestra,

    attraverso il corpo e lo sguardo,

    schiude la via

    alla nostra soggettività più intima.

    17,06 
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    Per far vivere altro cadiamo

    Per far vivere altro cadiamo: sacrificio o disperazione, lotta, denuncia o ab- bandono, nel turbinio di vita e morte, di fatto una richiesta, la ricerca di senso; già dal titolo dell’esordio di Marco Carretta troviamo un ventaglio di possibilità e i quesiti irrisolvibili dell’uomo.

    Ronzava in fabbrica
    la corsa continua il rito
    ognuno cercava piegato arnesi
    e tra gli arnesi le carezze del padre.

    14,21 
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    Madre nel cassetto

    Mamma tentava di suicidarsi tutte le settimane. Le domeniche, di preferenza. Forse perché papà era a casa e poteva intervenire, per evitare il peggio. «Te ne pentirai», ammoniva lungimirante tagliandosi le unghie davanti al televisore mentre mamma rovistava tra i coltelli minacciando di tagliarsi le vene.

     

    Sergio La Chiusa, tre anni dopo “I Pellicani” (Miraggi, 2020), torna con un’altra irresistibile affabulazione intrisa di humor nero e gustosissima letterarietà.

    9,48