Description
“So di un posto. C’è un morto, morto ammazzato in quel posto. Un posto tra gli alberi in salita, e quando ci stai per arrivare, ansimando e arrampicando a testa bassa, per prima cosa vedrai spuntare un piede. C’è un morto là, garantito, l’ho già detto.
Chi sia stato io non lo so, non lo so e non lo voglio sapere. Sta lì da giorni. Morto stecchito. Guardalo bene, ti aiuterà a sbarcare in un nuovo formato di realtà: il formato della disillusione.”
Silvano Scaruffi vive a Ligonchio, in fondo al paese. Scrive romanzi e altre cose. Delle volte, lo chiamano a leggere in giro le cose che scrive. Ma lui non ci va mica sempre.
Ha pubblicato tra l’altro: La fossa del malcontagio, Elytra Edizioni (2009); Come morire prima di aprire un negozio di surf, Tanit (2009); Gli Alieni non hanno le antenne, AbaoAqu Edizioni (2015); Le pecore si contano a Maggio, AbaoAqu Edizioni (2017); L’incantatrice di vermi, AbaoAqu Edizioni (2019).
www.silvanoscaruffi.it

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