Showing 1–12 of 32 results
-
IN OFFERTA!

Transizione continua
L’acqua
quale immagine
può riflettere l’acqua
dove si riflette
sta zitta
acqua che scrive
non parla
lascia le immagini
in silenzio15,00 €13,00 € -
15,00 €Un posto per tutti – Simone Migliazza
All’ombra c’era spazio
per tutti, ognuno
con un posto fra gli alberi.
Dividemmo quell’area poco salda
e soggetta al giro del sole in cui stare
un tempo ragionevole. -
15,00 €Rebis Multiverso – Tommaso Lisa
molli corna viscose
di plastica ad N
papille verrucose
le protrudenti antenne
dentro membra melmose
si erge e staglia solenne
col tubo digerente
trasparente algente
-
15,00 €Paesaggio di fronte – Daniele Orso
Vegliamo di sera, vegliamo al mattino. Da piccoli segni, ai nostri occhi indizi, cerchiamo di prevedere le nostre vicende. Consultiamo oroscopi, compulsiamo annali. Vorremmo sapere se e come dobbiamo morire. I singoli così come la specie. Alla sera si esce a passeggiare, stando ben attenti, sui marciapiedi meno illuminati, a evitare ogni ombra o sagoma, potendo ogni ombra o sagoma celare una deiezione animale, una cacca di cane.
-
15,00 €Ricordarsi di lei – di Luciano Cecchinel
[…]
E ora penso che sentivi
tutto di te, di quell’oscuro,
che presto così accesa
avresti dovuto – e con tanto
inutile aloe – spirare. -
10,00 €Fiato
Fiato
Adesso non c’è luogo dove andare,
non c’è ragione per rimanere:
il tuo fiato
si fa il ghiaccio
su cui cado.
Ho stretto i pugni per trattenere odori,
ho chiuso gli occhi ai frammenti di sonno:
ma è sempre al freddo
del tuo fiato
che io cado.
Ritorni come spugna rilasciata
sputi i semi lontano e stringi i polsi:
il ghiaccio dove cado
è soffiato
dal tuo fiato.
-
17,00 €Finestre
Mancano una decina di minuti alle 9 quando l’autombulanza che trasporta mia madre arriva in via Stazione, perfettamente in orario rispetto all’ora programmata.
Puntuale, verso le 11, è anche la visita di un’infermiera del distretto. Ci spiega come gestire il catetere. In RSA non hanno più tentato di rimuoverlo. Lei è più ottimista.
-
15,00 €Lascio isola ben arredata con fantasia di navi lontane alle pareti
un Cildreno Bambi piange per il Fatero
in ritirata da lui e il mondo seguentelo abbandona in quel vuoto prematuramente
indipendentista, e postcolonialee non gli dà ancora un cambio
pulito e una linguae la Motera è morta per niente
-
15,00 €Non la fine, né il fine
Per lontani, lontanissimi, giri,
il tempo parla con parole remote,
di stagione in stagione, nei richiami alti dei migratori,
nelle foglie tremanti,
nei fiumi che hanno sillabe montuose,
nel mare che le ha verdi, azzurre, bianche
e tutto torna, come sa tornare,
tutto dilegua, come deve fare,
sperperarsi e serbarsi,
di passione in passione, nella sua nostalgia,
nel caso che trasceglie
o che, forse, è l’amore inconoscibile,
immenso che determina e riunisce il dolore alla gioia,
la meraviglia al dubbio, con oscuri portenti:
la rondine tornata sempre al solito nido,
la magia della brina,
i nomi sulla fede d’oro persa che il mare custodiva
perché qualcuno la ritrovasse
e ritrovasse l’emozione, il pianto. -
15,00 €Basi

Paola Di Gennaro è nata a Napoli, dove insegna letteratura inglese. Ha vissuto a Londra, Tokyo e Parigi, e ha pubblicato studi critici di letteratura inglese e comparata. Del 2010 è la sua prima raccolta di poesie in inglese, Destiny Please. Nel 2016 ha collaborato al Laboratorio di poesia del Premio Napoli nel centro penitenziario di Secondigliano. Ancora storia (finalista Premio Nuovi Argomenti 2021) è del 2017.
-
15,00 €Ordine del sud
Infine ho visto un autobus che le risucchiava
verso una musica a volume esagerato,
l’ho visto barcollare via, il fumo nero,
la piccola sedeva sulle cosce della mamma,
batteva a ritmo i palmi e sorrideva.
Roberto Minardi (Ragusa, 1977) vive a Londra, dove si è trasferito nel 1999 – con permanenze più o meno lunghe in America Centrale. Ha pubblicato quattro libri di poesia: Note dallo sterno (Archilibri, 2007), Il bello del presente (Tapirulan, 2014), La città che c’entra (Zona, 2015) e Concerto per l’inizio del secolo (Arcipelago Itaca, 2020).
-
15,00 €Parlo ultimo
Questo libro, seconda uscita della serie “Reloaded” della collana Poetica, raccoglie quelle che Gian Mario Villalta definisce “tre opere prime”– diario del pane (2003), libro dei vivi (2006), serie del ritorno (2009) – oggi qui riunite, a distanza di anni, perché sono “perlopiù introvabili”.
La poesia che ha trovato casa in questi tre libri dice chiaramente che non è finita, finché c’è un lettore, finché c’è parola e c’è vita, perché “poesia” è una sola parola per dire come parola e vita si appartengono.dovevamo essere interi . tu ricordi?
dicevi mangia con me parla con me dormi con me
tienimi aperta lentamente dammi il tuo gesto pulito
il tuo riposo interamente

Fiato 