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13,00 €
Trilogia della morte con lieto fine
Polvere… Polvere… È tutta la sera che non facciamo altro che sollevare polvere… E quando si posa ogni scusa è buona per ricominciare… Perché non ci piace… La polvere sul comodino, sul televisore… Sul taccuino… Sulla macchina… Passi lo straccio ma resta sullo straccio, passi il dito ma rimane sul dito… La scopi fuori dalla porta la sera ma la mattina la vedi comparire… Dalla luce che filtra dalla finestra… Pronta a posarsi di nuovo… Il tempo passa… E più se ne posa… Più ne sollevi e più se ne posa… Fino a quando sollevarla diventa una tale fatica che ti copre tutto… Ti trascini per la vita aspettando che venga un po’ di pace… (pausa) Guarda l’amianto, invece… Se lo respiri ti entra nei polmoni… Non lo senti… È silenzioso, leggero… Come una nuvola bianca in un cielo blu… Può starsene lì… Sospeso… Per trenta o quarant’anni… Quando si posa lo fa solo una volta… Ed è quella buona.
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12,00 €
Il latte dello Stato
Mosiewicz costruisce un universo linguistico in cui convivono tecnicismi economici, mitologie civili, scenari post-apocalittici, parabole morali e improvvisi lampi di intimità. È un mondo in cui il desiderio di comprensione diviene gesto lirico, e in cui la poesia si misura con gli strumenti – spesso opachi, talvolta implacabili – dello Stato, della tecnica, del mercato. Il “latte” del titolo, insieme nutrimento e veleno, origine e potere, assurge a metafora della condizione contemporanea: ciò che ci forma è anche ciò che ci espone, ciò che ci sostiene è ciò che ci vincola.
Opera di rigorosa costruzione ritmica e di notevole ambizione teorica, Il latte dello Stato propone una poesia che non rifugge il mondo ma lo assume nella sua complessità, osservando l’epica diffusa del presente e reinventandone i codici. Nel frammento, Mosiewicz rintraccia non la dispersione ma la possibilità di una nuova visione.
Edoardo Mosiewicz (Milano, 1994) ha studiato filologia latina medievale, pubblicando le sue ricerche su E Codicibus e Filologia mediolatina (SISMEL). È autore del libro di poesia La somma dei sensi (Italic Pequod, 2019) e suoi testi sono apparsi su Poesia (Crocetti, 2024) e Inverso. Attualmente gestisce un’azienda agricola.
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16,00 €
Canali del nulla
Attraversando i nodi cruciali della fenomenologia della morte in letteratura, il saggio penetra nelle scritture di Sbarbaro, Bontempelli, Rosso di San Secondo, Pozzi e D’Annunzio. Le pone in dialogo con la filosofia di Blanchot e Cioran, con le pagine di Kafka e Baudelaire, per mettere a fuoco alcuni tra i luoghi verbali-mortali più significativi del secolo.
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IN OFFERTA!
Testamento
La raccolta attraversa il linguaggio della città, il ritmo delle metropolitane e delle autostrade, l’eco della musica e delle arti visive (Basquiat, Joyce, Campo), fino a trasformarsi in un archivio intimo e collettivo, in cui l’io si dissolve nell’eredità di chi resta e nel dialogo con i morti. L’ultimo testamento diventa così un testo continuamente aperto, provvisorio, destinato a essere trovato, tradito, riscritto.
Opera radicale, Testamento, capace di fondere tradizione e sperimentazione, lirismo e documento, autobiografia e critica culturale. È un libro che chiede di essere letto come atto di resistenza e di affidamento: un’eredità che non smette di interrogare chi la riceve.
Adele Bardazzi (Firenze, 1991) vive a Utrecht, dove insegna Letteratura italiana e comparata all’Università. Ha pubblicato la raccolta I nomi di Emanuele (Arcipelago Itaca, 2023). Suoi testi sono apparsi in riviste e antologie («Nuovi Argomenti», «Formavera», «Inverso», St Anne’s Review, Poeti nati negli anni ’80 e ’90 a cura di Giulia Martini, Sesto repertorio di poesia italiana contemporanea). Ha tradotto OBIT di Victoria Chang (Interno Poesia, 2024) e alcune poesie di Cristina Campo (The High Window, 2021).
12,00 €11,00 € -
12,00 €
Ricreazioni. Poesie visive e volanti
Poi a morsi lente e spente
le luci del sipario
grilli mirtilli e menta
formiche del rosario
a luna di candela
a battito di ali
attesero la cena…Solo due foglie morte
furono puntuali. -
12,00 €
Cosmi minimi
Eccolo il mondo:
il sole, un limone,
una mela.
E questo sguardo
che s’affaccia all’orlo
delle parole dove queste
sprofondano minime
e silenziose in abissi
di bacche di luce.
La gioia perfetta
dell’attimo su quel bordo.
E, al suo cessare,
il cessare d’un cosmo(tratto dal brano Niente II)
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17,00 €
Finestre
Mancano una decina di minuti alle 9 quando l’autombulanza che trasporta mia madre arriva in via Stazione, perfettamente in orario rispetto all’ora programmata.
Puntuale, verso le 11, è anche la visita di un’infermiera del distretto. Ci spiega come gestire il catetere. In RSA non hanno più tentato di rimuoverlo. Lei è più ottimista.
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0,00 €
FRED BIONDINA playlist
sound-video-poems [2020/2025]
https://www.youtube.com/watch?v=stEFo4Pm85E&list=PLaZmNBZI5OskMA2CLIc0ZbFqHRBQDW062
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15,00 €
Conosci la via
“La storia che vi racconto è una storia vera, anche se potrebbe sembrare un soggetto cinematografico: l’eroe, anzi l’eroina, parte per un viaggio e viaggia, viaggia sempre, pur essendo una monaca e poi una badessa legata al suo convento, negli spazi grandi ma chiusi di una società con delle regole precise. Lei viaggia e lo fa con leggerezza attraversando la terra, da una riva all’altra del Reno e dei suoi affluenti, portando la parola, la speranza, la luce e la ricchezza lì, su quel crocevia di anime e d’intenti che era la società tedesca sul suolo di Bingen nel Medioevo.” (tratto dalla prima scena dello spettacolo)
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15,00 €
Lascio isola ben arredata con fantasia di navi lontane alle pareti
un Cildreno Bambi piange per il Fatero
in ritirata da lui e il mondo seguentelo abbandona in quel vuoto prematuramente
indipendentista, e postcolonialee non gli dà ancora un cambio
pulito e una linguae la Motera è morta per niente
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15,00 €
La valle di Giosafat
Nella Valle di Giosafat, nudi, ma rivestiti della nostra carne, verremo giudicati. Allora conosceremo tutti i peccati, non solo i nostri, che già sappiamo, ma anche quelli degli altri. A Matteo era sempre piaciuto immaginare quella scena, perché avrebbe avuto di che vantarsi, rivelando finalmente al mondo le sue gesta erotiche; Eva ne aveva timore, soprattutto pensando alla nudità. Quello che non poteva sapere, però, è che sarebbe accaduto molto prima…













