I Naufraganti

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Una decade è un lasso di tempo insignificante nella storia umana. Allo stesso tempo è una fetta importante della vita dei singoli. E nell’epoca in cui viviamo, si costella di cambiamenti prima inimmaginabili. Tutto muta rapido, vorticoso, “usa e getta”. All’inizio del nuovo millennio la “parola” si presentava già largamente impoverita e depotenziata del suo carico di fuoco, sopraffatta dalla società dell’immagine, e perpetuata da manipoli di adepti coraggiosi quanto auto referenziali. Forse proprio per questo alle fine degli anni zero, una nuova generazione di poeti ha sentito l’urgenza di unirsi in lavori collettivi, dall’accento politico, in esperienze come Pro/Testo (Fara, 2009) e Calpestare l’oblio (Argo, 2010) che sono il terreno sul quale nasceva la nostra idea di un lavoro poetico a quattro mani – I Resistenti (d’If, 2012) – innescato da un’esigenza di parola e di affermazione, di afferrare l’esistente che andava svanendo e resistere, in un’Italia i cui fondamenti socio-culturali deragliavano, grazie soprattutto al ventennio berlusconiano, dove l’ignoranza ostentata dei nuovi arricchiti, il trash e il kitsch, saturavano l’immaginario collettivo. Poco più di dieci anni dopo, tutto è cambiato, le sirene sempre più allarmanti del cambiamento climatico, l’esperienza del Covid19 e dei lockdown, la guerra incredibilmente vicina, geograficamente ma soprattutto nelle conseguenze economiche e politiche, il nascere di nuovi poteri finanziari che vanno oltre il capitalismo e oltre i governi e gli Stati, l’implosione finale delle ideologie, e l’esplosione dell’intelligenza artificiale, sempre più abile veicolo di generazione di prodotti culturali, ci proiettano in un nuovo status di naufraganti in una terra di mezzo tempestosa, dove diventa anche difficile condividere opinioni ed idee, intravedere approdi. […] Dalla prefazione di Luca Ariano e Carmine De Falco

Description

C’è sempre una prima volta,
di quelle che lasciano insonni
prima di una partenza, taglia
il respiro sulle scale. Quasi un anno
dopo una cena di festa, come il primo
appuntamento e in bocca il sapore
di altri grani, capelli da sfiorare nel buio
di padiglioni quando finì l’estate.
Non sai quando la rivedrai… risposte
con voci registrate, e quell’algoritmo conosce
i tuoi passi che non ritrovi nel retro di botteghe.
Dove sono quelle sezioni?
Nessuno si è accorto come in autostrada
scivoli tra bancali di nebbia e la brina
si confonde alle pareti.

 

Luca Ariano (Mortara, 1979) vive a Parma. Di poesia ha pubblicato: Bagliori crepuscolari nel buio (Cardano 1999), Bitume d’intorno (Edizioni del Bradipo 2005), Contratto a termine (Farepoesia 2010, Qudu 2018) oltre a testi presenti in varie antologie. Ha curato Vicino alle nubi sulla montagna crollata (Campanotto 2008) e Pro/Testo (Fara 2009). Nel 2012 per le Edizioni d’If è uscito il poemetto I Resistenti, scritto con Carmine De Falco, tra i vincitori del Premio Russo – Mazzacurati. Nel 2014 per Prospero Editore ha pubblicato l’e-book La Renault di Aldo Moro con una prefazione di Guido Mattia Gallerani.
È redattore di “Atelier” e di “Versante Ripido”. Dirige per Bertoni la collana di poesia PoesiaLab. Organizza numerosi eventi a Parma. Sue poesie sono tradotte in francese, spagnolo e rumeno.

 

Carmine De Falco, esperto di comunicazione digitale, lavora come webmaster per l’Agenzia dell’Unione Europea per l’Asilo a Malta. Ha pubblicato le raccolte Linkami l’immagine (Fara 2006),
Loop Vernissage (in Specchio poetico – Fara 2007), Italian Day (Kolibris 2009), I Resistenti, scritta a quattro mani con Luca Ariano (edizioni d’If 2012), Città bianca (in Zenit poesia – La Vita Felice
2015) e Meduse di Dohrn (Bertoni editore 2020).
Suoi testi sono presenti in numerose antologie, blog e riviste letterarie