TLC

12,00 

vorrei proiettarti sulla parete bianca
vederti in realtà aumentata,
ma resti off-screen, come t’immagino.
occhio appagato sì ma resta l’ellissi tattile, uditiva.
neanche la tua voce è tua in un messaggio vocale
pure registrata con quell’app dolby sound
per una risoluzione lossless hi-fi premium stile.
da audiofilo le cuffie over-ear;
a ogni videochat allargo lo schermo.
cercando l’uno a uno sembra di averti qui mento

Description

Federica Defendenti esordisce con TLC, una raccolta poetica che si distingue per la sua capacità di raccontare le relazioni umane attraverso il linguaggio del digitale. Il volume, concepito graficamente come un formato panoramico (16:9) e con un font originale che rimanda all’aspetto di uno schermo da computer, porta il lettore a esplorare un panorama emotivo in cui l’interazione umana è profondamente influenzata e mediata dalla tecnologia. Codici, metafore informatiche, slang e rimandi alla cultura bulimica della realtà digitale,  un turbinio testuale come mezzo per analizzare sentimenti quali l’amore, la solitudine, il senso di perdita e la fragilità delle relazioni contemporanee. Le poesie sono costruite con precisione quasi algoritmica, ma vibrano di autenticità e urgenza emotiva, creando un dialogo serrato tra il reale e il virtuale. Defendenti rende poetica la tecnica, trasformando il linguaggio informatico – fatto di abbreviazioni, acronimi, termini tecnici e pop – in uno strumento affilato di critica sociale e introspezione personale.

 

Federica Defendenti (1997) è laureata in Lettere all’Università di Pavia, dove continua gli studi con una magistrale in Arti visive e performative. Ha co-diretto “Inchiostro” e scritto di cinema per “Birdmen Magazine”. Si interessa di cinema sperimentale, teorie dell’immagine e nuovi media. Suoi testi sono apparsi sul blog di Interno Poesia, Lay0ut Magazine e La Morte per Acqua.