Piccole immagini complete

15,00 

Piccole immagini complete è un’espressione attribuita a Francesca Woodman in un articolo italiano del 1979, con cui l’artista indicava la propria volontà di lasciar trapelare sulla superficie delle cose il mistero latente che si annida nel quotidiano.

 

la crocchia dei

capelli, una sequenza di

Fibonacci

oggi ebbe molte prove di

 

never

ever

rêve

 

lei è distesa e non ha

gambe, le pieghe della

gonna, un’antica

colonna, caduta

Description

Facendo propria la lezione di poetica della fotografa statunitense, la raccolta d’esordio di Beatrice Seligardi funziona come una Wunderkammer che è anche un po’ una camera oscura: in tre sezioni che giocano con le forme dell’erasure, della prosa lirica e del poemetto narrativo multilingue, prende corpo un universo popolato da donne scomparse o presunte tali, da altre che provano a inseguire o fuggire dagli eventi, talvolta trasparenti come fotogrammi o immerse nel bianco delle lacune testuali, ma sempre disposte in un attrito verso il reale detto sottovoce

Beatrice Seligardi (1986) vive tra Bologna e Sassari, dove insegna Letterature comparate all’università. Si occupa di letteratura e cultura visuale e ha scritto, fra gli altri, su Francesca Woodman, A.S. Byatt, Sophie Calle, Agnès Varda. Il suo ultimo libro è il saggio Lightfossil. Sentimento del tempo in fotografia e letteratura (Postmedia Books, 2020).