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Di tutti e di nessuno. Per una poetica della specie?

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La poesia ha a che fare con il modo in cui la nostra specie comprende l’ambiente, poiché ogni volta si compie un rito fos- sile, in cui la voce di un uomo entra nel corpo di un altro tramite la materia sonora cosciente che dà forma al dispiegarsi di scene ed eventi.

Un saggio su poesia e neuroscienze che ci porta a dire, con Cescon, che i testi poetici, basati sul ripetersi e finire delle forme e del ritmo, raccontano il nostro essere qui, inscritto nel suo divenire, una volta rivissuto nella mente dell’altro.

Descrizione

La poesia ha a che fare con il modo in cui la nostra specie comprende l’ambiente, poiché ogni volta si compie un rito fossile, in cui la voce di un uomo entra nel corpo di un altro tramite la materia sonora cosciente che dà forma al dispiegarsi di scene e eventi. Tutto è qui, da sempre e ancora, situato fuori dal tempo per convenire nello spazio mentale di chi ascolta. L’impulso che innesca la poesia viene prima del senso e si propaga nel persistere di un movimento instabile che incarna l’esporsi all’imprevedibile e il ritornare in sé per comprendersi. La poesia accade nello spazio tra l’attesa del ritmo e l’incertezza della sua forma da realizzare. Nello stesso spazio accade il vissuto degli esseri umani.