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Una Storia Vera

10,50 

Scritto alla fine del 2021, arriva un esordio molto atteso, di un autore che si rivela, sin dalle prime battute, maturo e capace di offrire pagine di quella letteratura che, come spesso è accaduto in passato, senza volerlo si accende di potenti significati legati alla nostra cronaca.

 

Un po’ di settimane dopo quel fatto, il fratello di mio nonno, che viveva a Washington, entra in un cinematografo. Quando esce scrive una lettera a Giovanni il falegname, che pure era parente suo: tutto preoccupato gli scrive che ha visto un Combat Film, che ha riconosciuto il paese, il campanile, che se n’è venuto giù il campanile, bombardato dai tedeschi, ha visto che per fortuna gli americani hanno vinto e ci hanno liberato, ma pure che tutto il paese era scassato. Siete vivi? State bene? Fatemi avere vostre notizie, che Dio vi conservi.

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NICOLA FENINNO (Ponte San Pietro, 1987) è direttore editoriale di «CTRL Magazine», rivista e casa editrice che ha pubblicato i libri Stiamo scomparendo (2018), Gli ultrauomini (2019), I dimezzati (2020) e Gli estinti (2021), reportage per parole e immagini dentro province, lingue e storie inesplorate. Questo è il suo primo libro.

 

Descrizione

Castelnuovo al Volturno è una frazione in provincia di Isernia dove vivono meno dei 237 abitanti censiti dall’ISTAT. Nel 1943 si trova esattamente sulla Linea Gustav: a sud ci sono le truppe alleate, a nord quelle tedesche. Intorno a Natale viene liberata. Uscita indenne dai combattimenti, l’estate successiva gli americani la utilizzano come set per un cinegiornale di propaganda: inscenano degli scontri a fuoco per le strette vie del paese con dei figuranti travestiti da nazisti e, infine, anche un bombardamento, ripreso dal cielo. Quando gli abitanti, evacuati con la scusa di una disinfestazione, fanno ritorno nelle loro case, trovano tutto distrutto: una storia dimenticata in cui l’autore incappa mentre è in paese sulle tracce di un rito antichissimo che si ripete ogni anno.
Provando con ostinazione a tirare fuori qualche filo di verità da quel garbuglio di realtà e finzione, che pare una profezia urlata e maldestra dei nostri giorni, come quasi sempre accade quando si va in cerca di qualcosa, chi scrive finisce per trovarsi tra le mani tutt’altro.