La memoria che resiste
25,00 €
Una raccolta di testimonianze di chi è sopravvissuto, di chi ha combattuto e di chi ha contrastato il regime nazi-fascista, lottando per la liberazione dall’Italia dagli oppressori.
LIBRO IN RISTAMPA – PUOI ORDINARLO SCRIVENDO A info@industriaeletteratura.it
Out of stock
Altri libri

ENIGMA DEL METODO ERODOTO
Enigma del Metodo Erodoto: l’incubo della storia e la joie de vivre?
Il protagonista Fred Biondina chioserebbe enigmatico: ma questo non c’entra niente.

Manuale di scrittura autocreativa
Manuale di scrittura autocreativa che mira ad affrontare il concetto, tanto complesso quanto sfuggevole, dell’identità sociale.

La prova di Orione
Per vivere ho un bisogno,
come il silenzio, la domanda,
ed è goccia ed è caduta,
eco sepolta in fondo al vuoto,
carezza vestita di parole
spente nel freddo della scorza
del mio lieve, tiepido pulsare.

Alla finestra. Sguardi, soglie e fratture tra pittura e cinema
La finestra è tra le immagini più suggestive di cui l’uomo dispone da sempre. Pur essendo un oggetto architettonico comune, tanto semplice quanto quotidiano, non si contano le volte in cui sia stata posta a soggetto di una qualche fantasia o intuizione creativa, ispirando anche solo parzialmente opere pittoriche, cinematografiche o riflessioni sulla condizione umana.
Un appassionato ed eclettico viaggio
nelle periferie visive
di alcuni capolavori della pittura e del cinema.
Una strana galleria di opere,
in cui la finestra,
attraverso il corpo e lo sguardo,
schiude la via
alla nostra soggettività più intima.

CHE COSA VUOLE QUESTA ROVINA?
“La radiosveglia sul comodino segna le 5:00. Le era sempre piaciuta quella radiosveglia: da quanti anni la vedeva in casa? Aveva fatto soltanto due cambi di comodino: da quello di suo padre al suo. «Ma dai: te ne regalo una nuova», le aveva detto il marito quando aveva insistito per prendersela alla morte del padre. Non era una questione estetica e tantomeno pratica, non sapeva nemmeno come puntare la sveglia. Non ci aveva nemmeno provato, a dir la verità. Era troppo comoda quella del cellulare. Però la radio funzionava benissimo, niente era cambiato, si aspettava sempre che a un certo momento partisse la colonna sonora delle domeniche mattine sul lettone.”
Questo l’incipit di un romanzo atipico, lieve e gravido allo stesso tempo. Cosa ne sarà di noi dentro e dopo questo lockdown del cuore?

La vita vince ancora una volta
In uscita il primo ottobre
(traduzione dall’italiano all’ucraino di Mariana Prokopovych)
Nella monotona, declinante esistenza di una coppia ingiuriata dall’inesorabile passare del tempo, irrompe di nuovo il pulsare della vita, con incontenibile forza e inattesi miagolii. Questo breve e delicato racconto, quasi una fiaba contemporanea, di Rosa Matteucci, viene pubblicato con traduzione testo a fronte in ucraino e distribuito gratuitamente agli ucraini residenti e rifugiati in Italia, in segno di accoglienza. Consapevoli che ci siano in questo momento urgenze e necessità più gravi, l’autrice e l’editore credono che anche un gesto culturale come questo possa rappresentare un segno politico tangibile di solidarietà e vicinanza. Ci poniamo così dalla parte della vita e al fianco del popolo ucraino, proprio come le due versioni del racconto, italiana e ucraina, convivono affratellate nelle pagine di questo piccolo libro.

Tenerissimo Amore
Filippo Davoli legge la sua esperienza come quella di «un uomo che si lascia penetrare dalla fede», e lo fa fin dal principio:
Sussulta in me il suo richiamo.
Ecco, batte
al cuore minuscolo dell’altra vita
in me appena dischiusa, non ancora
formata e già risuonante.
Questo libro iniziatico, senza sfrangiature né cadute di tono, è anche un lascito, che offre un percorso verso un «risveglio dentro una speranza più grande» affinché il lettore, a cuore aperto, senta risuonare la grazia ricevuta da un poeta che vuole condividerla nuovamente, come atto d’amore «a favore della luce, ultima, definitiva».
Questa collana di libri (non solo poetici) che si situano “fuori le mura”, non poteva esordire in modo più brillante.

Una Storia Vera
Scritto alla fine del 2021, arriva un esordio molto atteso, di un autore che si rivela, sin dalle prime battute, maturo e capace di offrire pagine di quella letteratura che, come spesso è accaduto in passato, senza volerlo si accende di potenti significati legati alla nostra cronaca.
Un po’ di settimane dopo quel fatto, il fratello di mio nonno, che viveva a Washington, entra in un cinematografo. Quando esce scrive una lettera a Giovanni il falegname, che pure era parente suo: tutto preoccupato gli scrive che ha visto un Combat Film, che ha riconosciuto il paese, il campanile, che se n’è venuto giù il campanile, bombardato dai tedeschi, ha visto che per fortuna gli americani hanno vinto e ci hanno liberato, ma pure che tutto il paese era scassato. Siete vivi? State bene? Fatemi avere vostre notizie, che Dio vi conservi.
*
NICOLA FENINNO (Ponte San Pietro, 1987) è direttore editoriale di «CTRL Magazine», rivista e casa editrice che ha pubblicato i libri Stiamo scomparendo (2018), Gli ultrauomini (2019), I dimezzati (2020) e Gli estinti (2021), reportage per parole e immagini dentro province, lingue e storie inesplorate. Questo è il suo primo libro.

Liriche terrestri 
