Description
Gli indifferenziati è una rappresentazione allegorica della crisi ambientale contemporanea, che affronta il tema urgente e attuale dell’inquinamento, della responsabilità e dell’indifferenza umana nei confronti dell’ambiente, denunciando come la mancanza di attenzione alla raccolta differenziata abbia conseguenze negative sulla salute dell’uomo e del pianeta, prospettando la necessità di un cambiamento radicale per garantire un futuro sostenibile, richiamando l’attenzione sulla responsabilità individuale e proponendo un messaggio di speranza, nonché di impegno civico, per la salvaguardia dell’eco-sistema e della vita stessa. Ad incarnare la coscienza ecologica delle nuove generazioni è la protagonista, Zoe: preoccupata per la salute della madre e desiderosa di comprendere le cause della grave malattia, la ragazza si ritrova a fare i conti con le conseguenze dei comportamenti umani in un viaggio nella discarica (luogo simbolo del degrado ambientale) che si configura come un percorso di consapevolezza e di crescita personale mediante il quale scoprire la complessità del problema dei rifiuti e l’importanza della differenziazione
Carlo Pernigotti (1973)
Nato a Pisa, ha dedicato la sua formazione alla musica e alla letteratura.
Dopo aver conseguito il dottorato in lettere antiche e i diplomi in pianoforte e clavicembalo, si è dedicato all’insegnamento del greco e latino alle scuole superiori (dieci anni al Liceo P. Rossi di Massa) e ad un’intensa attività concertistica, sia come solista sia come strumentista in complessi orchestrali e cameristici. Da qualche anno ha cominciato a partecipare in veste di attore alle produzioni teatrali dirette da Gennaro Di Leo per la sua Compagnia Mondi Possibili, esibendosi in ruoli drammatici e comici (Romolo il Grande, Sarto per signora, La cantatrice calva, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Het Achterhuis – L’alloggio segreto, L’importanza di chiamarsi Ernesto, Trio in mi bemolle). Con Gennaro Di Leo ha scritto Conto alla rovescia (Helicon 2022).
Gennaro Di Leo (1976)
Nato a Salerno e cresciuto a Potenza, ha vissuto a Milano, dove si è laureato in lettere classiche con indirizzo storico antico presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, conseguendo il dottorato in “Storia e Storiografia dell’antichità classica” e un master in “Tecniche di scrittura per la fiction” sulla formazione di sceneggiatori e story editors. Si occupa di teatro classico, curandone la regia e gli adattamenti, con i laboratori teatrali per studenti (Ecclesiazusex, Troiane, Uccelli, Elettra, Lysextrata, Antigone), ex studenti (Camere da letto, Piccoli crimini coniugali, Casa di bambola, Extension, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Het Achterhuis – L’alloggio segreto, L’importanza di chiamarsi Ernesto, Partita alla frontiera) e docenti (Romolo il Grande, Sarto per signora, La cantatrice calva) del liceo classico P. Rossi di Massa, dove insegna latino e greco, e quello per i detenuti della Casa di reclusione (Persiani, Oreste), dove ha prestato servizio di volontariato. Ha ideato Convergenze, ciclo di cortometraggi sull’arte figurativa, pro- dotto con la sua Compagnia Teatrale Mondi Possibili. È autore di Extension (Aletti 2017), primo di vari testi teatrali, scritti anche a quattro mani: Partita alla frontiera (Helicon 2017), Note di Viola (Helicon 2020); con Carlo Pernigotti ha scritto Conto alla rovescia (Helicon 2022). Io e le Noir (Ed. Il Ciliegio 2016) è il primo romanzo di una sua trilogia; Nora et moi (Ed. Il Ciliegio 2022) il secondo, in corso di pubblicazione il terzo (Eleonora, mon Noir).

CHE COSA VUOLE QUESTA ROVINA?
La vita vince ancora una volta
Alla finestra. Sguardi, soglie e fratture tra pittura e cinema 








