Non c’è niente da inventare ma solo da scoprire mescolando
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Un brevissimo e originale trattato di pensiero positivo per affrontare le piccole e grandi crisi individuali e collettive
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Altri libri

Nella spirale (Stagioni di una catastrofe)
Un ritorno folgorante, un libro che rivela le nervature di un tempo storico ormai esaurito prefigurando, senza false consolazioni, ma con coraggio, visioni di un nuovo tempo, di un nuovo inizio.
Versi, forme chiuse, prosa diaristica, inserti saggistici ricchi di note e, non ultimi, i disegni di Vito Bonito: tutto questo apparato costruisce un esempio di come la poesia si possa espandere senza rinunciare a momenti di puro lirismo e all’idea che certe verità abitino solo la concentrazione, il ritmo, la poesia-poesia.
[…]
Come gocce in sospensione sul mare
sono già i nostri giorni e le stagioni
saranno nel futuro il desiderio
di nuove albe, nel cuore di ghiaccio
della terra, fin quando fiato e aria
si scomporranno nell’eterna notte.
Intanto questa notte è desiderio
d’aria e respiro, protesta del ghiaccio
alle stagioni in cerca d’altro mare.

ENIGMA DEL METODO ERODOTO
Enigma del Metodo Erodoto: l’incubo della storia e la joie de vivre?
Il protagonista Fred Biondina chioserebbe enigmatico: ma questo non c’entra niente.

Alla finestra. Sguardi, soglie e fratture tra pittura e cinema
La finestra è tra le immagini più suggestive di cui l’uomo dispone da sempre. Pur essendo un oggetto architettonico comune, tanto semplice quanto quotidiano, non si contano le volte in cui sia stata posta a soggetto di una qualche fantasia o intuizione creativa, ispirando anche solo parzialmente opere pittoriche, cinematografiche o riflessioni sulla condizione umana.
Un appassionato ed eclettico viaggio
nelle periferie visive
di alcuni capolavori della pittura e del cinema.
Una strana galleria di opere,
in cui la finestra,
attraverso il corpo e lo sguardo,
schiude la via
alla nostra soggettività più intima.

Il Ciarlottolaio
A Calendilandia, il villaggio delle scadenze dove tutto ha una scadenza e non si ammettono ritardi, all’inizio di ogni nuovo anno un abitante veniva scelto per scrivere il SuperPensiero per tutti gli esseri del mondo. Senza il Superpensierodellastagione gli alberi non sarebbero fioriti, gli uccelli migrati, il grano cresciuto, la soffice neve scesa, il Sole sarebbe rimasto nascosto, la Luna sparita e le fiammelle si sarebbero spente una ad una nel cielo.
Una fiaba scritta da Francesca Costa e illustrata da Rachele Del Prete. Racconta il viaggio di Nome, bambino e anima viandante, alla ricerca del Ciarlottolaio, che poi niente altro è se non la personale ricerca della verità su sé stessi, che ognuno di noi è chiamato a compiere.

La prova di Orione
Per vivere ho un bisogno,
come il silenzio, la domanda,
ed è goccia ed è caduta,
eco sepolta in fondo al vuoto,
carezza vestita di parole
spente nel freddo della scorza
del mio lieve, tiepido pulsare.

Il nuovo vocabolario del dialetto massese
Una meticolosa raccolta di quasi 6.000 voci

Dittico dell’acqua
La prima immagine che al lettore si forma nella mente dopo la lettura del testo incipitario Olimpiade è quella dell’agone, ed è un’immagine che via via nel corso di questo libro va rafforzandosi, fino a stagliarsi come emblema di quel dialogo impossibile che viene chiamato amore.
Perché di un canzoniere d’amore si tratta: infatti dell’amore mette in scena la lotta, sempre impari, tanto quanto è impari la lotta di scriverne su un foglio, che fa assomigliare la scrittura poetica allo scrivere sull’acqua – l’elemento che pervade tutte le pagine di questo libro, carico di simbolismi, ma anche nudo nell’essere semplicemente l’origine della vita.

Doveri di una costruzione
Una raccolta potente e corrosiva, che parla delle esistenze e degli spettri di questo tempo storico. Ogni poesia di questo libro, come insegna una linea decisiva della nostra tradizione, è un evento che fissa la realtà e, dentro di essa, la precarietà del soggetto che prende parola.
Stringe un telecomando fluorescente
stasera lo dà lui il flow, lo show: circuiti eccitati, saette,
brulicame radio, costellazioni, tutti presenti
ma trascesi indiavolati, corpi offerti o fetali, ispirati,
fumi bizzarri come parrucche, teste e teste
sulle frequenze che manomette
tutti svuotati in purissimo moto, lui che li porta
a un livello ulteriore… chiudono,
hanno chiuso. Lo scettro gli sfuma
in un telecomando orlato di gomma.
Scuote la testa con meno veemenza.
Si nega alle ammiratrici che ha in testa.
Fissa sui ripiani le conserve di nonna.

Doveri di una costruzione 
