La rimozione del conflitto

15,00 

Si è capito che voleva leggere un luogo

e dopo si è dimenticata di scrivere qualcosa,

poi un giorno a marzo ha raccolto le prime viole

sulla riva di un fosso che sembrava una fogna,

le ha portate in cucina

e mentre faceva le pulizie di casa

ogni tanto si girava per vedere

se durava questa storia passeggera.

Succedeva sul suo diario,

aveva annotato questo appunto

delle viole che non morivano mai.

 

 

Andrea De Alberti è nato nel 1974 a Pavia. Suoi testi sono presenti nell’Ottavo Quaderno Italiano di Poesia Contemporanea. Del 2007 è la raccolta Solo buone notizie (Interlinea); del 2010 Basta che io non ci sia (Manni); nel 2011 Litalìa (La Grande Illusion); nel 2017 Dall’interno della specie (Einaudi) e nel 2019 La cospirazione dei tarli. L’universo di Don Chisciotte (Interlinea).

Descrizione

De Alberti, in questo nuovo capitolo della sua raffinata ricerca poetica, cerca di elaborare e rimuovere un conflitto con i soldi. La rimozione è psicologica. Il conflitto è sociale. In ogni caso ogni evento, ogni essere che entra a contatto con noi, ci aiuterà a capire qualcosa, a socializzare con ciò che abbiamo rimosso e a rimuovere ciò che avevamo socializzato male.