Description
Non è un libro di fotografia. Non è una raccolta di poesie. Non è un’operetta morale. Non è una meditazione sul tempo e l’humana conditio. Non è un trattatello di estetica. Non è un libello di fisiognomica. Non è un omaggio a Jean de La Bruyère. Non è una disquisizione sulle apparenze. Non è un’evocazione scherzosa delle Metamorfosi di Ovidio. Non è una raccolta indifferenziata di rifiuti e sciocchezzuole. Non è un testo umoristico. Non è un sasso lanciato nella piccionaia dei generi. Non è il taccuino di un flâneur. Non è un insieme di colpi di fortuna. È un po’ tutte queste cose insieme, più quelle che saprà vederci chi avrà la fortuna di leggerlo.
Giancarlo Consonni (1943) nato a Merate, in Brianza. È professore emerito di Urbanistica al Politecnico di Milano. Ha pubblicato raccolte di poesie nel dialetto di Verderio (Lc) – Lumbardia (i Dispari 1983), Viridarium (Scheiwiller 1987) e Vûs (Einaudi 1997) – e in italiano: In breve volo (Scheiwiller, 1994), Luí (Einaudi 2003), Filovia (Einaudi 2016), Pinoli (Einaudi 2021) Il conforto dell’ombra (Einaudi 2025). Con lo pseudonimo di Jean-Charles d’Avec Sommeil ha dato alle stampe Oblò (LietoColle 2009), Il corruttore di bozze. Manuale di riciclaggio dei refusi (La Vita Felice 2007) e La Medusa si scombisciava dalle risa (La Vita Felice 2016). Sul percorso verso la poesia, ha pubblicato Da grande voglio fare il poeta (La Vita Felice 2013). Ha scritto di letteratura per «Belfagor», «Diverse lingue» e «Strumenti critici». La sua opera di artista visivo è parzialmente documenta in 14 volumetti pubblicati da La Vita Felice dal 2018 al 2025.Sue fotografie sono raccolte nel catalogo Astratto/concreto, a cura di Anna Maria Consadori, La Vita Felice 2013.

Manuale di scrittura autocreativa 








