La memoria che resiste
25,00 €
Una raccolta di testimonianze di chi è sopravvissuto, di chi ha combattuto e di chi ha contrastato il regime nazi-fascista, lottando per la liberazione dall’Italia dagli oppressori.
LIBRO IN RISTAMPA – PUOI ORDINARLO SCRIVENDO A info@industriaeletteratura.it
Out of stock
Altri libri

Una Storia Vera
Scritto alla fine del 2021, arriva un esordio molto atteso, di un autore che si rivela, sin dalle prime battute, maturo e capace di offrire pagine di quella letteratura che, come spesso è accaduto in passato, senza volerlo si accende di potenti significati legati alla nostra cronaca.
Un po’ di settimane dopo quel fatto, il fratello di mio nonno, che viveva a Washington, entra in un cinematografo. Quando esce scrive una lettera a Giovanni il falegname, che pure era parente suo: tutto preoccupato gli scrive che ha visto un Combat Film, che ha riconosciuto il paese, il campanile, che se n’è venuto giù il campanile, bombardato dai tedeschi, ha visto che per fortuna gli americani hanno vinto e ci hanno liberato, ma pure che tutto il paese era scassato. Siete vivi? State bene? Fatemi avere vostre notizie, che Dio vi conservi.
*
NICOLA FENINNO (Ponte San Pietro, 1987) è direttore editoriale di «CTRL Magazine», rivista e casa editrice che ha pubblicato i libri Stiamo scomparendo (2018), Gli ultrauomini (2019), I dimezzati (2020) e Gli estinti (2021), reportage per parole e immagini dentro province, lingue e storie inesplorate. Questo è il suo primo libro.

CHE COSA VUOLE QUESTA ROVINA?
“La radiosveglia sul comodino segna le 5:00. Le era sempre piaciuta quella radiosveglia: da quanti anni la vedeva in casa? Aveva fatto soltanto due cambi di comodino: da quello di suo padre al suo. «Ma dai: te ne regalo una nuova», le aveva detto il marito quando aveva insistito per prendersela alla morte del padre. Non era una questione estetica e tantomeno pratica, non sapeva nemmeno come puntare la sveglia. Non ci aveva nemmeno provato, a dir la verità. Era troppo comoda quella del cellulare. Però la radio funzionava benissimo, niente era cambiato, si aspettava sempre che a un certo momento partisse la colonna sonora delle domeniche mattine sul lettone.”
Questo l’incipit di un romanzo atipico, lieve e gravido allo stesso tempo. Cosa ne sarà di noi dentro e dopo questo lockdown del cuore?

Inconsistenze di esistenza
Se i colori d’autunno, fossero quelli del mio cuore,
scoprirei nei tuoi occhi la favola antica,
il racconto di sempre,
sarei quella foglia rossastra,
che staccata nel vuoto, ricerca,
farfalla,
la terra che ama.

Non c’è niente da inventare ma solo da scoprire mescolando
Un brevissimo e originale trattato di pensiero positivo per affrontare le piccole e grandi crisi individuali e collettive

corpo striato
di Riccardo Frolloni
Un libro d’esordio stratificato e innovativo, che unisce una forte ricerca linguistica ad un apparato di immagini evocative e che racconta, con dolore misto a speranza, un domani possibile.

Il nuovo vocabolario del dialetto massese
Una meticolosa raccolta di quasi 6.000 voci

La vita vince ancora una volta
In uscita il primo ottobre
(traduzione dall’italiano all’ucraino di Mariana Prokopovych)
Nella monotona, declinante esistenza di una coppia ingiuriata dall’inesorabile passare del tempo, irrompe di nuovo il pulsare della vita, con incontenibile forza e inattesi miagolii. Questo breve e delicato racconto, quasi una fiaba contemporanea, di Rosa Matteucci, viene pubblicato con traduzione testo a fronte in ucraino e distribuito gratuitamente agli ucraini residenti e rifugiati in Italia, in segno di accoglienza. Consapevoli che ci siano in questo momento urgenze e necessità più gravi, l’autrice e l’editore credono che anche un gesto culturale come questo possa rappresentare un segno politico tangibile di solidarietà e vicinanza. Ci poniamo così dalla parte della vita e al fianco del popolo ucraino, proprio come le due versioni del racconto, italiana e ucraina, convivono affratellate nelle pagine di questo piccolo libro.

Manuale di scrittura autocreativa
Manuale di scrittura autocreativa che mira ad affrontare il concetto, tanto complesso quanto sfuggevole, dell’identità sociale.

Dittico dell'acqua 
