Svenire e risvegliarsi in te,
affondare nel corpo e scomparire
abbandonarsi e scoprire che c’è
un mondo intero che devi capire.

Come un’anestesia ogni volta,
incontrarsi è un’implosione di sentire,
il corpo in pezzi, gli occhi nel palmo
con te a luce accesa è il mio dormire.

Inciampata e caduta dentro me
come Alice, nel tunnel di buio
semino sassi per tornare a te,
trovo la strada nel telefono, nel filo.