Da una crepa del mio cuore più nero
escono rami che tendono a una voce,
vogliono suoni, parole
la luce che t’ esce di gola.

Tu non parli, non piangi,
non ti sbucci:
hai un oceano bloccato nei polmoni,
la memoria è una diga che non cede
la memoria è una diga che non cede.

Chilometri di strada nella notte,
il buio smangia gli occhi e succhia gli ossi,
siamo magri di paura e di silenzio:

ci tocchiamo con mani bruciate.