Saprò dire il tuo nome

10,00 

«Ci stringiamo

tra ossa rotte

dentro un buio d’ottobre

dentro una domenica

di pace

di un sole giovane

in cui mi parli

in cui mi ascolti

in cui capiamo

l’inganno raccontato

che per essere amore

si deve solo patire.»

 

Massimiliano Coccia appartiene alla schiera dei poeti nati e vissuti dentro luoghi e linguaggi diversi, lontano dalla nicchia accademica, invisibile per quanto dominante.
È un poeta vero, assetato, e questo suo libro, Saprò dire il tuo nome, si legge con una consapevolezza che diviene testo dopo testo marmorea: di poeti simili ne ha bisogno il nostro panorama, di voci libere, sincere.

In copertina: L’homme pressé di Andrea Bozzo

Description

Un libro come una vena cava, dentro al quale confluiscono vite e panorami, una via Tiburtina che diventa consolatoria nella sua immobilità, o una casa popolare da eleggere a loculo di vite morte anche se vive. Su tutto, regna una Roma estiva, cagnesca, cimiteriale, dove ogni anima che appare nel libro cerca il suo caro estinto.

Massimiliano Coccia (Roma, 1985), attualmente scrive per Linkiesta e cura la rassegna stampa podcast “Titoloni”. Ha lavorato a Radio Radicale e con L’Espresso ha firmato numerose inchieste internazionali su mafie, corruzione e neofascismo. In passato ha scritto per “Il Manifesto”, “L’Unità”, “Il Messaggero” e “La Repubblica” Suoi racconti sono apparsi su numerose riviste tra cui Nuovi Argomenti. È autore di numerosi podcast e del libro Amen (Piemme).