Ogni sogno una nebbia di corpi,
gli occhi in coccio per ogni tuo sguardo.
Se ogni volta che sudo ti perdessi
sarei a buon punto.

Perdersi,
perderci:
essere il nero inchiostro
che ci scrive.

Invece torni in gola ogni mattina
non c’è sindone di te nel mio lenzuolo,
non passi come febbre che s’asciuga,
ma sei tu, il più nero inchiostro che mi scrive.

Perdersi,
perderci:
essere il nero inchiostro
che ci scrive.

Accendi la candela del tuo occhio,
che io ti veda da qui, così lontano,
luce, sulle mie braccia d’acqua
riflesso, come su di un cucchiaio.