Adesso non c’è luogo dove andare,
non c’è ragione per rimanere:
il tuo fiato
si fa il ghiaccio
su cui cado.
Ho stretto i pugni per trattenere odori,
ho chiuso gli occhi ai frammenti di sonno:
ma è sempre al freddo
del tuo fiato
che io cado.
Ritorni come spugna rilasciata
sputi i semi lontano e stringi i polsi:
il ghiaccio dove cado
è soffiato
dal tuo fiato.

